Tecarterapia

La Tecarterapia è una tecnica del tutto innovativa che sfrutta il principio del trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti attraverso uno strumento di alta tecnologia.

 

Ricorrere alla Tecarterapia significa rivolgersi ad una tecnologia avanzata, scientificamente sperimentata e rigorosamente brevettata. Grazie alla potenza e alla velocità della tecarterapia il sollievo del dolore sarà immediato e i tempi di guarigione decisamente ridotti.

Grazie al suo carattere non invasivo, il metodo è assolutamente indolore e senza controindicazioni (ad eccezione di donne in gravidanza e portatori di pace maker}.

È indicata nel trattamento di:

  • Postumi di frattura
  • Artropatie, mialgie e deficit articolari
  • Quadri degenerativi, s. tunnel carpale, stiloidite radiale
  • Artrosi, epicondilite, epitrocleite. s. cuffia dei rotatori, periartrite
  • Capsuliti retrattili, sindrome da conflitto sub-acromiale
  • Cervicalgia, cervicobrachialgia, lombalgia , lombosciatalgia
  • Artrosi coxo-femorale, coxalgie, coxoartrosl
  • Patologie adduttorie, gonartrosi, tendinite rotulea
  • Cisti di Baker, distorsione tibiotarsica, tendinite achillea
  • Fascite plantare, metatarsalgia
  • Programmi riabilitativi post-chirurgici
Domande e Risposte
  • Durante il trattamento è possibile tenere indossati orologi, braccialetti, collane, anelli, ecc?

    Preferibilmente no. È fondamentale rimuovere oggetti metallici dal corpo prima di iniziare il trattamento. Questo per evitare delle alterazioni nella concentrazione delle cariche elettriche.

  • Quante sedute di tecarterapia servono o sono consigliabili?

    Non esiste un numero fisso di sedute uguale per tutti, dipende dal problema presentato dal singolo caso. Solitamente già 4/6 sedute garantiscono un buon risultato.

  • Qual è la frequenza settimanale di sedute di tecarterapia?

    Dipende, anche in questo caso non esiste una regola fissa uguale per tutti i casi. Più frequentemente, si interviene con due sedute a settimana per poi ridurre la frequenza ad una volta a settimana quando il problema è quasi risolto. In altri casi, invece, è necessario iniziare la terapia con tre sedute settimanali.

  • Quando si sentono i primi miglioramenti?

    Molto spesso quasi subito. Nell'immediato, l’effetto terapeutico è in grado di ridurre la percezione della sintomatologia. Nelle ore successive alla singola seduta, in base alla capacità dei tessuti trattati di reagire allo stimolo terapeutico della tecarterapia, l'effetto può mantenersi o perdersi parzialmente. Per questo motivo non è quasi mai sufficiente una singola seduta di tecarterapia ma se ne rendono necessarie alcune.

  • In fase acuta è possibile utilizzare la tecarterapia?

    Si, certo. Per evitare possibili reazioni, è consigliabile iniziare il trattamento dopo circa un giorno dall’evento acuto. Il terapista avrà comunque la sensibilità e la competenza di effettuare le prime sedute con una potenza ed intensità adeguata al sintomo acuto.

  • La tecarterapia si utilizza solo o prevalentemente sugli sportivi?

    No, anche se questa terapia ed i suoi protocolli applicativi si sono sviluppati nel mondo dello sport professionistico, per rispondere alla necessità di rimettere in forma gli atleti nel minor tempo possibile, da tempo la tecarterapia viene utilizzata anche al di fuori dell’ambito sportivo, integrata nel trattamento di tanti tipi di persone e problemi, di numerose patologie e in fase di prevenzione.

  • Esistono delle controindicazioni al trattamento con la tecarterapia?

    Si, esistono alcune controindicazioni di cui bisogna tener conto: portatori di pacemaker, donne in gravidanza, pazienti affetti da patologia tumorale in atto, presenza di oggetti metallici impiantati (viti, placche, protesi articolari, ecc), età pediatrica, pazienti che soffrono di epilessia, patologie dermatologiche, ferite aperte, pazienti con diabete o patologie che alterano la sensibilità cutanea.